November Break
e la vita prima di ieri
Un giorno ci avevano detto di credere…
.. e non solo un paese, ma tutto un mondo prese spunto, recitò, cantò o semplicemente ripeté quelle parole. Avevamo bisogno, tutti, di sentircelo dire. Sono passati ormai due anni. L’uomo che le recitò ora ha i capelli ingrigiti dall’impegno nel cercare di fabbricare qualcosa con la materia di cui sono fatti i sogni, che già plasmarla non è semplice.. credo ancora più oggi dobbiamo ritornare a recitarle quelle parole, quasi fosse una nenia, un mantra, una preghiera democratica, ma soprattutto umana, perché abbiamo bisogno di sentirci dire che “sì, si può fare!”
Carteggi corsari
Capitano, ho puntato le vele verso occidente. La ciurma sonnecchia sottocoperta. Fuori un po’ piove, un po’ c’è quel sole che cuoce la pelle. Un po’ piove anche dentro, ma abbiamo riserve di acqua e di cibo per tutta l’estate. Il mare per ora è buono. Lisbona sembra infuocata dietro la nostra poppa. Dovesse giungerti la notizia che è bruciata sappi che questa volta non siamo stati noi. Capitano, i tuoi uomini chiedono di te: gli ho lasciati al solito sbronzi ed abbandonati tra le tette delle donne del porto.
Sai io non riesco a fermarmi molto a terra. Ho il mal di mare al contrario, senza il dondolio della barca non riesco ad andare dritto. Così sono ripartito.
Capitano, ho nascosto il resto del tesoro, quello che manca lo abbiamo speso in donne e rum. Ci conosci Capitano. Vado a far incetta di ori e di nuovi orizzonti. Se mi cerchi non usare la bussola, sappi che non la guardo. Piuttosto alza gli occhi al cielo. Cercami dove la luce è più forte e quando sentirai i tamburi suonare fino all’aurora, beh allora sarai vicino.
I miei omaggi Capitano, la mi si diverta frattanto. Vele all’orizzonte. La ciurma già prepara i cannoni e la sciabola d’abbordaggio smania di essere liberata dalla fodera. Quando questo piccione sarà a metà della distanza che ci separa saremo già tutti più ricchi.
Somewhere over the sea, 6 giugno 2010
QueenRania, Siamo una sola Umanità
“We really are one”. Cosi’ la Regina Rania di Giordania ha scritto nella sua pagina personale su Twitter dopo aver visitato la Mostra allestita alla Galleria Borghese che mette a confronto Caravaggio e Francis Bacon ”due geni separati da quattro secoli, e da una diversa cultura, eppure entrambi meno interessati a catturare la carne e il sangue, ma piuttosto di parlare e di catturare l’essenza dell’animo umano”.
inventa uno slogan per l’informazione indipendente. Current ti paga!
Da giovedi’ 10 settembre, sul sito www.current.it sarà disponibile il manifesto del docufilm ‘La Minaccia’ dedicata alla figura del presidente venezuelano Hugo Chavez, ma senza slogan. Il pubblico dovra’ completarlo inserendo una domanda che riguarda l’informazione indipendente in Italia. Il quesito piu’ pertinente e piu’ votato online sara’ acquisito da Current e retribuito con 1750 euro.
INTERNET: UN UFO SU GOOGLE, LA RETE SI INTERROGA
Voglia di aprire un dibattito sui fenomeni paranormali, scherzo o una oscura ragione? Da stamattina, da quando cioé è apparso il nuovo logo di Google, un disco volante che rapisce la ‘o’ gialla, il popolo della rete si domanda quale sia il messaggio che il motore di ricerca vuole trasmettere con questa mossa a sorpresa. Leggi il seguito di questo post »
CINEMA: VIDEOCRACY, SCONFORTANTE MESSA A NUDO DELL’ITALIA

BUONA AFFLUENZA ALLE PRIME PROIEZIONI A ROMA E MILANO
Parte bene il film di Erik Gandini uscito oggi in 71 sale in tutta Italia. Ottimi i 120 spettatori all’Eliseo di Milano, i 100 del cinema ‘Greenwich’ di Roma e gli 80 del ‘Quattro Fontane’ sempre nella capitale. C’era grande curiosità tra le persone in fila al botteghino perfino in un cinema come il ‘Metropolitan’ di Roma, sulle vie dello shopping capitolino, a due passi da Piazza del Popolo, che proprio non può essere definito un cinema d’essai. ‘Videocracy’, il film documentario che affronta il tema del potere della televisione in Italia, è uscito oggi nelle sale italiane, facendo registrare subito un’ottima affluenza nei primi spettacoli in un venerdì pomeriggio caldo e ancora estivo. “E’ uno scandalo che il trailer sia stato censurato da alcuni canali televisivi – tuona un padre entrando in sala con il figlio adolescente – mi aspetto un documentario, non un atto di accusa, e ci porto pure mio figlio, voglio che lui sappia”. L’attesa traspare ed è carica di una voglia di informazione: “mi aspetto un film importante, magari saranno cose che già conosco, ma spero che siano più approfondite”; “voglio informazione, ritengo che sia importante in un paese libero”. Quando l’attesa ha fine e il film inizia è silenzio in sala. Così come quando la pellicola termina. Il pubblico si alza e non ride, ma vuole parlare: “sconfortante”, “raccapricciante”, “deprimente”, “bellissimo, ma un po’ lento”. “Ha poco mordente -si affretta a dire un cinquantenne in maniche di camica – ma questo è lo scialacquato ritratto della pochezza dell’italiano medio”. Non hanno dubbi due ragazzi, studenti universitari: “é un urlo verso cose che gran parte delle persone già sanno, ma a volte si dimenticano. Colpiscono le immagini della regia del Grande Fratello e Lele Mora su tutti; lo passano in poche sale, non nelle maggiori, invece è un film che andrebbe visto ogni cinque minuti perché la gente dimentica in fretta, e alla fine vince Corona nudo”.
CINEMA:MUCCINO,CIAK IN SPIAGGIA PER BACIAMI ANCORA

Set balneare per Gabriele Muccino oggi allo stabilimento Blu di Fregene, Roma. Dieci anni dopo ‘L’ultimo Baciò Gabriele Muccino torna a dirigere Claudio Santamaria in ‘Baciami ancora’, il sequel del successo del 2001 che lo rivedrà insieme a Stefano Accorsi, Giorgio Pasotti e Marco Cocci tornare a confrontarsi con i propri sogni e quello che sono diventati. Per Santamaria l’interpretazione di Paolo, trentenne in fuga dal mondo a bordo di un camper, valse la candidatura al David di Donatello. Ora Paolo sembra aver superato la crisi di Peter Pan e sul set lo ritroviamo a giocare tra castelli di sabbia con due bambini al fianco di Sabrina Impacciatore, Livia, che dieci anni fa aveva un figlio, ma era in rotta con Adriano, Giorgio Pasotti. Quali evoluzioni per i quattro amici trentenni? appuntamento all’uscita del film, prevista per Gennaio.




