.. e non solo un paese, ma tutto un mondo prese spunto, recitò, cantò o semplicemente ripeté quelle parole. Avevamo bisogno, tutti, di sentircelo dire. Sono passati ormai due anni. L’uomo che le recitò ora ha i capelli ingrigiti dall’impegno nel cercare di fabbricare qualcosa con la materia di cui sono fatti i sogni, che già plasmarla non è semplice.. credo ancora più oggi dobbiamo ritornare a recitarle quelle parole, quasi fosse una nenia, un mantra, una preghiera democratica, ma soprattutto umana, perché abbiamo bisogno di sentirci dire che “sì, si può fare!”
Un giorno ci avevano detto di credere…
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