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COLPITO_b1

I rivoltosi tibetani, come i ragazzi di Tienanmen, combattono per quei diritti che l’Occidente considera inalienabili. BANDIERA_TIBETMa dagli Stati Uniti all’India, passando per l’Europa, interessi economici e imperativi strategici rendono improbabile un intervento anticinese.  leggi da limes

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Boicottiamo le Olimpiadi di Pechino

leggi sulla questione tibetana!

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astronauta

Se hai nove anni e vivi a Lisbona vai al McDonald tutte le domeniche Se hai nove anni e vivi a Cuba vai a succhiare il cazzo a un turista italiano Se hai nove anni e vivi a Bruxelles, vai al Mc Donald’s tutte le domeniche Se vivi in Bolivia vai nelle miniere per i gringos Se hai nove anni e vivi a Firenze vai al Mac Donald’s tutte le domeniche Se vivi in Africa cuci i palloni per la Nike Se hai nove anni e vivi a New York vai al McDonald’s tutte le domeniche Se hai nove anni e vivi in Thailandia te lo devi far mettere nel culo da un australiano Poi due aerei si portano via due grattacieli e la gente si meraviglia

da Il Pagliaccio del Mc Donald – Rodrigo Garcia

Il caimano, Rambo, Superman, il Cavaliere, Berlusconi è tornato. Mezza Italia lo celebra, l’altra metà pensa seriamente all’esilio volontario. Da queste parti la Spagna zapaterista va di moda: nelle scuole di spagnolo i posti sono tutti esauriti, i gay e gli anticlericali meditano di innalzare un monumento a Zp. Se, come sembra, ad aprile Berlusconi vincerà le elezioni, non ci sarà da stupirsi se gli italiani si affolleranno ai nostri confini per chiedere asilo politico.

astronauta

El Pais, Spagna [in spagnolo]


le parole più usate

da Wv nel discorso di Spello

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astronauta

ahi…19feb

citta_idealeI grilliani, o meglio i "grillini" come si autodefiniscono, non sono più un moviemento d’opinione che si manifesta solo sul Web. Ora sono una realtà di migliaia di persone, almeno 300mila solo contando le firme in calce alla proposta di legge d’iniziativa popolare "per una esclusione dal Parlamento dei pregiudicati". Il palazzo ne ha paura. Lo si avverte dalle prese di posizione degli esponenti dei vari partiti, indistintamente si destra o di sinistra. Non può esssere ignorato il sentimento espresso dalla gente, stanca delle vessazioni erariali e da una pensione sempre più posticipata negli anni. I costi della politica sono un argomento  dibattuto già da tempo, ma erano anni che non se ne parlava in questi toni. Mauro Mazza, intervenendo in diretta sul Tg2, ha bacchettato l’iniziativa i Beppe Grillo e il suo Vaffa Day ricordando quanto sia pericoloso il climax delle parole, quando solo pochi giorni prima l’onorevole Bossi tuonava dalle montange comasche che i fucili sarebbero serviti alla causa del "popolo padano". In un paese senza maggioranza, la politica di palazzo si racchiude nei corridoi della Camera e del Senato, nella contrattazione all’ultimo voto, nei mille inciuci delle costituenti del Partito Democratico e dei Circoli della Libertà. I partiti rischiano di lasciare così il paese ai capi-popolo, persone d’indubbio carisma come Beppe Grillo. Ma se il comico genovese traveste il suo show in comizio politico è solo perchè i comizi si sono trasformati in show dei politici, e i politici in showman. Come ha ricordato Walter Weltroni in un recente incontro con Azione Giovani, la politica "dovrebbe tornare a dare una risposta ai problemi del paese", invece di chiudersi nella propria autoreferenzialità. E’ questo parlarsi addosso, questo distacco dal quotidiano che provvoca il sentimento di antipolitica imperante oggi in Italia. La crisi dei partiti è a crisi di un a classe dirigente la cui credibilità aveva già subito un grosso colpo con l’inchiesta di Tangentopoli nel 1992. Ma con il tempo tutto è passato nel dimenticatoio. Se scorrendo l’elenco dei Deputati e Senatori ritroviamo i protagonisti di svariate vicende di rilevanza penale, non c’è da stupirsi quanto in europa siamo malvisti, per non dire sbeffeggiati. Il caso Buttiglione non è l’unica prova. Per chi suona la campana? E’ difficile pensare che il movimento dei MeetUp di Grillo possa trasformarsi in un vero partito nazionale, intanto m

olti si stanno ancora chiedendo come sia stato possibile arrivare a questo.

Berlini.Alberto

N.B. Hezbollah, di Fiamma Nirenstein. Grazia 13 Agosto 2006.

"la prima volta che sono venuto in contatto con gli integralisti islamici di Hezbollah, in mezzo ad una foresta, al di là del confine israeliano,in territorio libanese, sui tralici c’era una foto due metri per tre: la testa insanguinata di un giovane soldato tenuta per i capelli da una mano

[...]nella vicina cittadina di Kiriat Shmone conobbi le famiglie abituate da sempre a fuggire nei rifugi minacciate dai colpi dei missili.

[...] bisogna tornare al 1982, con la guerra del Libano condotta da Israele fino a Beirut, che aveva costretto le truppe del’Olp a fuggire.

Guidate dal loro leader Yassere Harafat, si erano insediate nel 1973 in Libano con grandi armamenti.

Israele allora occupò la fascia meridionale a Sud del fiume Litani per evitare il fuoco e le infiltrazioni di terroristi.

Gli Hezbollah, mussulmani sciiti, si creano una grande base di massa costruendo strutture di assistenza per la popolazione.

I due attentati terroristici, 241 soldati americani a Birut e un attentato suicida contro i francesi, misero in fuga le forze internazionali che si erano dislocate sul territorio a seguito del ritiro israeliano.

[...] Israele contava sulla risoluzione diciannove novantacinque dell’Onu, che stabiliva il disarmo degli integralisti a seguito del proprio ritiro.

L’esercito libanese avrebbe dovuto controllare il confine meridionale.

Hezbollah fece subito sapere che avrebbe considerato Israele occupante per una piccola collinetta sabbiosa, un piccolo cucuzzolo brullo, Sheba Farms [le fattorie si Sheba].

Nasrallah dichiarò in ogni occasione che nulla avrebbe mai concesso a Israele il diritto di vivere.

45anni, non dimentica di invocare insieme alla folla

<<morte ad Israele, morte all’America, morte all’occidente>>

e proclama,

oltre alla superiorità dell’Islam,

i principi più tradizionali dell’antisemitismo,

identici a quelli della Germania nazista.

Ai tempi della guerra civile libanese, negli anni ’80, Nasrallah riusci a conquistare la fiducia della Siria (che vede il Libano come una sua estensione territoriale) e dell’Iran (nelle mani dello sciismo estremo degli Ayatollah).

[...] gli Hezbollah hanno molti mezzi ricavati dai contributi, da traffici illeciti, e da un finanziamento di 100milioni di dollari l’anno da parte di Teheran.

[...] i palestinesi di Hamas, benchè sunniti, al ritiro di Israele da Gaza, hanno copiato il modello Hezbollah.

[...] Nasrallah è diabolicamente astuto: ha usato un esercito, armato con 13mila missili,

non contro un altro esercito,

ma contro la gente nelle case.

Le sue armi sono state schierate dentro le case della gente nei villaggi del Sud Libano, o nei quartieri roccaforte nel Sud di Beirut."

"Mio nipote Omrì di 5 anni si è alzato dal letto, ha chiesto cosa stessi facendo, poi, improvvisamente illuminato, ha affermato fiero: <<stai scrivendo della guerra! E non dimenticarti di… come si chiama quello cattivo che ci vuole uccidere tutti? Di Nasrallah!>>

[...] oggi ho ricevuto per email le foto dei bambini morti in Libano, a Cana. Foto orribili che ricordano i bambini morti in Vietnam, quelli in Iraq e in Afghanistan,e i nostri, quelli morti per razzi e missili e quelli per gli attentati. E fortuna che le foto dei nostri non sono state distribuite. Tanto, i bambini morti si somigliano tutti."

di Manuela Dviri. Vanity Fair 17 Agosto 2006

L’Italia del barzellettiere

 

L’arresto del padrino della mafia Provenzano e il crollo del sistema calcistico corrotto in Italia … è un caso che si siano entrambi verificati dopo la sua vittoria elettorale?

"Lei non sa da quanto tempo ci rifletto sopra. In tutta sincerità , non lo so. Ma quanto alla Juventus sono otto, nove o dieci anni che sento questa barzelletta, la scriva pure:

Il calciatore brasiliano Ronaldo, che allora giocava nell’Inter, prega sempre la Madonna.

All’improvviso la Madonna gli appare e dice: ‘Dato che sei così pio, ti faccio una grazia, puoi esprimere un desiderio e io lo esaudirò’. Ronaldo risponde: ‘Va bene, vorrei un’autostrada diretta da Milano al Brasile’. La madonna molto imbarazzata esclama: ‘Ronaldo, chiedi troppo! Scatenerei le ire degli ambientalisti. Pensa a qualcos’altro, torno domani mattina’.

Il giorno dopo Ronaldo torna a pregare la Madonna, che, come promesso, riappare. ‘Hai pensato a un’altra grazia Ronaldo?’ Ronaldo esprime il suo desiderio: ‘Vorrei una partita contro la Juve con un arbitro imparziale’ .

E la Madonna risponde: ‘Ronaldo, a quante corsie la vuoi l’autostrada per il Brasile?’".

Prodi intervistato dal settimanale tedesco Die Zeit

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