Quando il giocattolo si rompe

 

Ci sono giornata in cui te ne staresti bello bello sul divano, magari ti viene voglia di guardare una bella partita di calcio, perchè siamo italiani e se non sai come va il campionato non sai di che parlare poi al bar… ci sono giornate con la pioggia che riga i vetri, e pensi che la stessa pioggia bagna le facce di ragazzi che piangono un compagno morto innocente, per errore, se per errore si può morire.. una giustificazione troppo semplice, non ammissibile. Come nn è ammissibile tutto il resto.. partite sospese, Giornalisti esagitiati che raccontano di violenze fuori e dentro i campi.. vetri sfondate, partite rinviate in tutta fretta, sassi e lacrimogeni.. giornalisti nel mirino dei "tifosi", teppisti che prendono di mira le forze dell’ordine, teppisti che tentano di attaccare la sede della Rai, fotografi e cameramen picchiati, cortei in piazza Duomo a Milano, allo stadio dei Marmi a Roma, a Bergamo, Taranto, mezza Italia urla l’una parte contro l’altra, l’altra metà guarda sbigottita, incredula e chi dovrebbe fare qualcosa, ancora nn sa che fare, perchè in fondo cosa si potrebbe fare?! fermi tutti.. il giocattolo si è rotto. 

 22:07   Roma, polizia mette in fuga ultrà

A Ponte Milvio, a Roma, una decina di camionette di polizia e carabinieri hanno messo in fuga un gruppo di ultrà che stazionava sul ponte. Nel piazzale rimangono i segni degli scontri: cassonetti divelti, vetri e mazze abbandonate per terra, pezzi di marciapiedi divelti. "Hanno spaccato tutto – racconta il gestore di un ristorante – erano una cinquantina di ragazzi, tutti vestiti in nero, sono venuti con le mazze e hanno assalito anche alcuni negozi".

21:28   Roma, ancora tensione intorno all’Olimpico

Dopo l’assalto al Coni gli ultra si sono allontanati a gruppi verso la Cassia e la Flaminia Vecchia dando fuoco a tutti i cassonetti che trovavano sulla loro strada. Nei pressi di piazza dei Giochi Delfici è stata incendiata anche una macchina. Nel frattempo le forze dell’ordine hanno ripreso il controllo della zona dello stadio Olimpico. Tutto il quartiere è isolato e intorno il traffico è letteralmente in tilt.

21:12   Roma, incendiata auto davanti caserma Carabinieri

Cassonetti incendiati, fumogeni. Un lungo corteo di camionette di polizia e carabinieri lungo via Flaminia. Un’automobile incendiata davanti la caserma dei carabinieri di via Flaminia.

21:08 Roma, sassaiola contro caserma dei carabinieri

Una sassaiola contro una caserma dei carabinieri è stata messa in atto da un centinaio di persone nella zona di Ponte Milvio, a Roma. Il gruppo, che ha lanciato sassi ed altri oggetti, specialmente bulloni di ferro, si è diretto di corsa verso il ponte poco distante. Il timore delle forze dell’ordine è che i tifosi possano tentare di assaltare il commissariato di polizia di Ponte Milvio.

21:00 Roma, ultrà vicino ad un altro commissariato

A quanto si apprende, un gruppo di ultras starebbe cercando di raggiungere il commissariato di polizia di Ponte Milvio, a via Orti della Farnesina, danneggiando tutto ciò che trovano sul loro cammino. Sul posto si stanno recando rinforzi della polizia.

20:45 Roma, ultrà transennano Lungotevere

È transennato il lungotevere davanti al Foro Italico. Alcuni ragazzi stanno spostando una serie di cassonetti. Gli autobus non riescono a proseguire il loro tragitto, devono girare e tornare indietro. All’interno dell’area si aggirano persone con il volto coperto, armate di spranghe, che continuano a rovesciare cassonetti dei rifiuti. Il tentativo è quello evidente di ostacolare eventuali cariche della polizia, probabilmente in preparazione di nuovi atti di teppismo

 20:42 Roma, lanciata bomba dentro sede Coni

I tifosi, tutti col volto coperto, hanno lanciato una bomba carta all’interno dell’atrio della sede Coni, danneggiando i marmi. Completamente distrutto l’orologio con il count down verso le Olimpiadi di Pechino 2008, tutte le vetrate rivolte al lato di Lungotevere e i computer della reception.

20:36 Roma, fotografi aggrediti

Il ponte duca d’Aosta è stato completamente bloccato da transenne messe dai tifosi che si stanno ora spostando verso Ponte Milvio. Un fotografo dell’Ansa è stato picchiato e derubato da un gruppo di ultrà di fronte allo stadio Olimpico a Roma.
Il fotografo è stato inseguito da sei o sette persone che lo hanno colpito con un bastone e lo hanno preso a testate indossando il casco fino a farlo cadere a terra. Nel primo pomeriggio un altro fotografo dell’Ansa è stato aggredito nel corso della manifestazione per Gabriele Sandri a piazza Euclide a Roma.

20:30 Roma, "Un quarto d’ora di battaglia"

"E’ stato un quarto d’ora di battaglia", ha riferito la titolare di una pizzeria al taglio a poca distanza dalla caserma della polizia di Roma in via Guido Reni. Poco dopo le 18, sono arrivati questi giovani che hanno gettato credo petardi, si sentivano esplosioni in successione, poi hanno rovesciato le motociclette e i cassonetti e hanno anche "assaltato un autobus con la gente dentro, cominciando a scrollarlo come se volessero rovesciarlo. Alcuni di loro si sono feriti alle mani, poi c’è stata subito la carica della polizia e ho visto tantissimi di loro caricati sulle camionette e portati via".

20:18 Roma, ottocento ultrà di fronte al Coni

Di fronte al palazzo H del Foro Italico, sede del Comitato olimpico italiano, ci sono – sul lato di Lungotevere – al momento circa ottocento ultras. Tutto è partito quando un primo gruppo è entrato, dal lato dell’Olimpico, nella sede del Coni per attirare le forze dell’ordine che stazionavano nell’area dello stadio e ingaggiare così una guerriglia organizzata: in pratica un vero e proprio agguato. Quando le forze dell’ordine hanno capito la situazione, hanno evitato di seguire il gruppo di tifosi, che una volta entrati hanno cominciato a devastare gli uffici Coni.

20:16 Roma, ultrà entrati all’Olimpico

Un gruppo di circa 200 persone è riuscita ad entrare nello stadio Olimpico a Roma. Sono gli stessi che poco prima hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine schierate in via de Bosis. Il gruppo, molti con il volto coperto, prima di entrare allo stadio ha assaltato la sede del Coni provocando molti danni.

19:26   Roma, assaltato reparto volanti

La caserma che ospita il reparto volanti della Polizia di Stato, a Roma, è stata assaltata da un gruppo di circa 200 tifosi, alcuni con il volto coperto, armati di sassi e bastoni. Per entrare nella sede del reparto volanti di via Guido Reni sono state bruciate auto, divelto barriere di protezione e infranto vetri della caserma. In precedenza era stato assaltato il posto di polizia "Porta del popolo" di via Fuga.

19:15  Roma, ultras tentano di entrare in un commissariato

Gli scontri tra tifosi e forze dell’ordine si spostano anche dall’altra parte del Tevere, nella zona di viale Tiziano. Qui le forze dell’ordine stanno fronteggiando un gruppo di circa 70-80 tifosi a volto coperto e armati di bastoni e spranghe che hanno raggiunto l’area dello stadio Flaminio nei pressi del commissariato Porta del Popolo di polizia di via Fuga. I tifosi stanno cercando di entrare il commissariato.

19:14  Aggredite due pattuglie vicino Olimpico

Due pattuglie di vigili urbani sono state aggredite da un gruppo di tifosi con spranghe e bastoni nei pressi dello stato Olimpico di Roma. Lo denuncia il segretario della Cisl della polizia municipale di Roma, Gabriele Di Bella. Sei vigili urbani sono rimasti feriti. Uno sarebbe stato portato in ospedale. Distrutte anche alcune automobili della polizia municipale.

18:44  Roma, concluso il raduno degli amici di Sandri

E’ terminato poco dopo le 18 il raduno dei tifosi della Lazio, in piazza Euclide a Roma. A causa della pioggia battente non si è potuta svolgere la prevista fiaccolata. I giovani hanno continuato mestamente a scambiarsi i ricordi di Gabriele Sandri, che era molto conosciuto in vari ambienti, non solo in quelli sportivi, poi hanno gradualmente abbandonato la piazza.

18:35  Roma, amici in lacrime e fiori davani al negozio

Non si danno pace gli amici di Gabriele ‘Gabbo’ Sandri riuniti davanti al negozio che il ragazzo ucciso oggi gestiva a Roma. Ma è un dolore muto, composto, riservato. Non un grido, solo poche frasi di conforto bisbigliate l’uno all’altro. Sulle vetrine spente del negozio su via Friggeri, nel cuore del quartiere Balduina, alcuni mazzi di fiori ricordano la tragedia. Tra i biglietti, uno in particolarfe dice: "Nemici in campo, amici per strada. Ciao Gabriele".

18:33  Roma, scontri fra tifosi e polizia

Scontri tra forze dell’ordine e tifosi a Roma. Davanti allo Stadio dei marmi, un gruppo di tifosi che prendeva parte alla fiaccolata in memoria di Gabriele Sandri, il tifoso laziale rimasto ucciso oggi, ha iniziato un lancio di petardi all’indirizzo della polizia che, a sua volta, ha risposto con lancio di lacrimogeni per disperderli.

18:28  Tarfanto, cessata emergenza zona stadio

Tutti gli spettatori hanno abbandonato lo stadio ‘Erasmo Iacovone’ di Taranto, che non è più presidiato dalla polizia dopo gli incidenti fra ultras e forze dell’ordine che hanno indotto l’arbitro a sospendere la partita Taranto-Massese. Intanto la polizia sta esaminando i filmati registrati dalla Digos per individuare gli ultras che hanno provocato e partecipato agli scontri all’interno dello stadio.

18:26  Milano, a piazza Duomo presidio ultras

Sono arrivati in piazza Duomo un gruppo di tifosi di Inter e Lazio che dopo aver sostato davanti alla sede Rai di corso Sempione si sono ora radunati nella piazza centrale di Milano per protestare contro la morte di un tifoso laziale in un autogrill sull’A1. Il numero dei partecipanti al presidio è diminuito rispetto a quello di quanti avevano preso parte al corteo da San Siro alla sede Rai di corso Sempione.

18:12  Amato: "Sembra trattarsi di un tragico errore"

"Si sta ancora verificando l’esatta dinamica dei fatti, ma sembrerebbe trattarsi del tragico errore di un agente che era comunque intervenuto per evitare che una rissa tra tifosi potesse degenerare", è quanto dice il ministro dell’Interno Giuliano Amato. "Le responsabilità saranno accertate senza reticenze", dice ancora il ministro.

18:01  Questore Arezzo: "Due colpi sparati"

"Sono stati sparati due colpi a scopo intimidatorio". Il questore di Arezzo, Vincenzo Giacobbe conferma che l’agente che ha ucciso il tifoso della Lazio ha esploso con la sua pistola due proiettili. Uno dei quali, ha aggiunto, "ha colpito al collo Gabriele Sandri". "E’ stato trovato il bossolo, non ancora l’ogiva" che ha colpito il giovane, ha poi proseguito Giacobbe. "Lo stiamo ancora cercando, stiamo cercando di capire che fine possa aver fatto perché si vede il foro d’entrata del proiettile sul vetro posteriore" ma non il foro d’uscita. "C’è un’indagine in corso" ha concluso.

17:51  Rinviata Roma-Cagliari

E’ stata rinviata la partita Roma-cagliari che si doveva giocare stasera. Lo ha deciso il prefetto di Roma dopo la richiesta dell’Osservatorio sul calcio che si era riunito al Viminale.

17:50  Roma, aggredito fotografo Ansa

Un fotografo collaboratore dell’ANSA è stato aggredito nel corso della manifestazione per Gabriele Sandri a piazza Euclide a Roma. "Un ragazzo di grossa corporatura, sui 35 anni, – racconta – infastidito dalla presenza dei fotografi mi ha prima strattonato, cercando di sottrarmi la macchina fotografica, poi mi ha aggredito dandomi uno schiaffo in pieno viso". L’uomo, in seguito avrebbe intimato al gruppo di fotografi presenti di andar via "altrimenti avrebbe spaccato tutto".

17:43  Milano, ultras da Rai verso piazza Duomo

Si è conclusa senza incidenti la manifestazione degli ultras, in gran parte interisti assieme ad alcuni laziali, davanti alla sede Rai di Corso Sempione a Milano. Ma la protesta non è conclusa, e si sta trasferendo nel centro di Milano. Piazza Duomo è ora l’obiettivo degli ultras rimasti: pare che lì siano attesi anche tifosi rossoneri di ritorno da Bergamo e rappresentanze delle tifoserie di Brescia e Atalanta. I blindati della polizia stanno arrivando in centro.

117:13  Taranto, stadio presidiato dalla polizia

Lo stadio Erasmo Iacovone di Taranto è presidiato da decine di poliziotti in assetto antisommossa che stanno cercando di individuare il gruppo di ultras che ha sfondato con una mazza ferrata una delle vetrate di protezione che separano la curva nord dal campo, provocando la sospensione della partita con la Massese. Gli ultrà sono ora in gruppi sia all’interno sia all’esterno dello stadio. Intanto, gli agenti della Digos stanno guardando i filmati delle telecamere a circuito chiuso. Gli ultras hanno lanciato pietre e oggetti in campo con l’intenzione di far interrompere il match.

17:02  Ultras davanti Rai di Milano, "Assassini"

Circa 300 ultras nerazzurri (ma ci sono anche rappresentanze della Lazio) arrivati dallo stadio Meazza dopo un lungo corteo stanno manifestando in corso Sempione davanti alla sede della Rai, presidiata da un ingente schieramento di carabinieri in assetto antisommossa. Al grido di ‘Assassini, assassini’ gli ultras innalzano degli striscioni con la scritta ‘Amato dimettiti’ e ‘Per Raciti si ferma il campionato, la vita di un tifoso non vale niente’.

16:32  Taranto, gli ultrà hanno lanciato pietre contro i poliziotti

Gli ultrà del Taranto hanno sfondato con una grossa mazza in ferro, utilizzata come ariete da diverse persone, una delle barriere di protezione e hanno lanciato pietre all’indirizzo dei poliziotti in assetto antisommossa. I giocatori delle due squadre sono subito rientrati negli spogliatoi. La maggioranza degli spettatori è già uscita dallo stadio temendo nuovi incidenti. I poliziotti, in tenuta antisommossa, sono ancora in campo.

16:27  Taranto-Massese (C1), incidenti e partita sospesa

La partita di calcio Taranto-Massese (C1, girone B) è stata sospesa dall’arbitro al 13′ del secondo tempo per le intemperanze di tifosi della squadra di casa che hanno infranto una delle vetrate che separano la curva nord dal rettangolo, lanciando fumogeni e tentando una invasione di campo.

16:25  A Milano, ultras verso sede Rai

Il corteo di tifosi di Inter e Lazio che si è formato allo stadio di San Siro si trova ora in via Caprilli e si sta dirigendo verso la sede Rai di Milano. I manifestanti, secondo la questura, sono circa 200, per la stragrande maggioranza interisti.

16:24  Roma, iniziato pellegrinaggio sotto casa di Gabriele

E’ iniziato il pellegrinaggio di amici e conoscenti sotto casa di Gabriele Sandri, nel quartiere Balduina a Roma. I primi ad arrivare sono stati un ragazzo e due ragazze, una delle quali in lacrime.
I tre, che sono apparsi molto turbati, hanno lasciato di fronte alla porta di casa di Gabriele due mazzi di fiori. Su un biglietto c’è scritto: "Nemici in campo, amici per strada. Bella, Gabriè ". Sull’altro: "Sentendomi morire assieme a voi, vi voglio ringraziare per aver messo al mondo un angelo che da sei mesi è la mia metà " firmato Lucrezia.

15:41  Fiorentina-Udinese, cori contro polizia, governo e pay tv

Qualche coro contro la polizia, contro il governo e la pay tv è stato urlato prima dell’inizio di Fiorentina-Udinese dalla curva Fiesole e dal settore dei supporter dell’Udinese nello stadio Franchi di Firenze. Questi ultimi sono stati però subito fischiati dal pubblico della curva Marione. "Non ne possiamo più delle divise blu – questi gli slogan – no a questo governo, no alla pay tv".

15:32  Atalanta-Milan, squadre rientrate e partita rinviata

Atalanta e Milan sono rientrate negli spogliatoi, dopo che l’arbitro Saccani ha sospeso la gara a causa delle intemperanze dei tifosi bergamaschi che hanno mandato parzialmente in frantumi la barriera divisoria a ridosso del campo di gioco. La partita è stata rinviatga a data da destinarsi.

15:29  Striscione tifosi Parma: "Morte uguale per tutti"

"La morte è uguale per tutti", questo lo striscione esposto dai tifosi del Parma, durante la gara con la Juventus, nella curva riservata ai sostenitori gialloblu e firmato dai "Boys". Il riferimento è alla morte del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, deceduto questa mattina presso l’area di servizio di Badia al Pino. I tifosi della Juventus presenti al Tardini hanno invece tolto gli striscioni. Comunque all’interno dello stadio di Parma, la situazione è tranquilla.

15:23  Milano, sassi contro un commissariato

Il corteo di circa 400 ultras di Inter e Lazio si è fermato di fronte al commissariato di polizia di via Novara a Milano. I manifestanti hanno occupato le due carreggiate e dalla folla qualcuno ha lanciato sassi verso il commissariato. Al corteo si sono aggiunti una cinquantina di ultras del Varese noti anche come estremisti di destra.

14:58  Milano, cronisti e cameraman picchiati da ultras

Due cronisti sono stati aggrediti a calci e pugni da una frangia di ultras del corteo misto di interisti e laziali che stava marciando sul viale di fronte allo stadio di San Siro a Milano. Poco prima, mentre il corteo si trovava di fronte al commissariato di via Novara, un cameraman della Rai è stato aggredito da alcuni ultras. Sorte peggiore a un suo collega del il Tg4 picchiato, preso a calci e pugni alle spalle. L’operatore è andato all’ospedale San Raffaele per medicazioni.
Un cameraman che stava compiendo riprese per il Tg4 davanti allo stadio di San Siro ha subito un’aggressione da parte di ultras, e si trova ora al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele per essere medicato. "Ho effettuato due minuti di ripresa mentre i tifosi insultavano gli agenti – ha raccontato al telefono l’operatore televisivo -. Poi mi sono allontanato, ma sono stato aggredito alle spalle con calci e pugni, e hanno anche sfasciato la telecamera"

14:31  Corteo vicino San Siro: "Amato dimettiti"

"Amato dimettiti", "per Raciti fermate il campionato, la morte di un tifoso non ha significato". Con questi due striscioni in testa il corteo composto da diverse centinaia di ultras di Inter e Lazio si sta muovendo intorno allo stadio Meazza di Milano

14:23  Ancora scontri a Bergamo

Gli scontri fra ultras atalantini e forze dell’ordine sono ripresi con particolare violenza davanti allo stadio di Bergamo. Gli atalantini che sono sotto la curva sud hanno attaccato di nuovo la polizia, che ha risposto lanciando lacrimogeni ma – secondo quando è possibile vedere stando ai margini del piazzale – è stata costretta momentaneamente ad arretrare sotto la furia degli ultras, che lanciano pietre e bastoni. Scontri anche tra forze dell’ordine e ultras milanisti

13:50  Vedova Raciti: "Sono delinquenti, chiudere gli stadi"

"Ma come si fa a chiamarli ancora tifosi, i protagonisti di questa vicenda chiamiamoli con il loro vero nome: delinquenti autorizzati". Così Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Filippo Raciti, commenta la morte di Gabriele Sandri. Secondo la donna, l’unica soluzione al problema ultras è "la chiusura degli stadi"

13:13  Inter-Lazio non si gioca, le altre partite ritardano

Inter-Lazio non si gioca, le altre partite di serie A in calendario oggi pomeriggio cominceranno con 10 minuti di ritardo: questa la probabile decisione presa dalle autorità calcistiche, d’intesa col Viminale

12:21  Ecco l’identità della vittima

Il tifoso laziale ucciso sull’A1 si chiama Gabriele Sandri, ha 28 anni, ed è noto a Roma e sul litorale per la sua attività di dj: ieri sera, ad esempio, aveva animato il sabato musicale del Piper. Sandri aveva anche un negozio di abbigliamento, sempre a Roma

12:09  Durante la rissa è intervenuta la polizia stradale

Nell’area di servizio della A1 Badia al Pino era intervenuta una pattuglia della polizia stradale per sedare la rissa tra tifosi della Juventus, diretti a Parma, e quelli della Lazio, che si dirigevano a Milano per il match con l’Inter. Sul posto sono giunti anche i carabinieri per ricostruire la dinamica dei fatti ed accertare chi ha sparato il colpo mortale che ha ucciso il tifoso laziale

12:06  Scontri fra tifosi sull’A1, un morto

Tragedia questa mattina in autostrada. Nell’area di servizio di Badia al Pino, in provincia di Arezzo, si sono scontrati due gruppi di tifosi, laziali e juventini: ci sono stati tafferugli, poi uno di loro (a quanto sembra, laziale) è rimasto ucciso da un colpo di pistola. Ancora sconosciuta la dinamica. Sul posto c’è la polizia stradale 

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1 commento
  1. Quello che mi chiedo é se una rissa si possa sedare a colpi di pistola, io credo di no in uno stato che si assume essere democratico.

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