lost heaven

ci sono quei giorni in cui guardi il mare.. ci sono quei giorni in cui con i piedi a mollo nell’acqua guardi il sole tramontare.. e allora ti rendi conto che non è il tuo mare, perchè nel tuo mare il sole sorge, non tramonta.. e così ti ritrovi piccolo extraterreste in un posto che è sei mesi luce lontano da dove sei sempre vissuto.. sei mesi luce da dove sei partito.. 6mesi che davvero sembrano sei anni.. poi ti ritorvi in motore su strade che ancora non riconosci benchè sai più o meno dove portano.. come quando conosci la direzione di un viaggio ma ancora non hai capito dove mettere i punti per fissare una linea retta.. la mia sembra piuttosto una curva.. moolto moolto larga.. allargarsi fin dove si perde il rumore del mare sulla spiaggia.. dove cominciano quegli alberi in cui vorrest scappare e perderti.. come un albero: come un albero che si allunga verso il cielo, ma quando aumenta la distanza tra le radici e le fronde che anelano al sole, bhe.. allora sei sottoposto al vento, alle bufere e alle tempeste, giorno dopo giorno, ringraziando per quegli istanti di sole. ma se il vento è troppo forte cominci ad ondeggiare pericolosamente, sempre più.. e se il tronco non è così resistente o così flessibile, allora può spezzarsi. Perchè per salire in alto bisogna stare attenti a non perdere il contatto con il suolo.. piantare bene la radici e crescere piano, altrimenti la schiena si piega e ti trovi schiantato a terra dove il sole non può più raggiungerti. Così è passato un weekend, prima domenica di sole, con certi pensieri che non passano, con un po di tristezza perchè sono solo ricordi, con la sensazione di aver cambiato tutto, pensando che infondo la frase "cambiare tutto per non cambiare nulla" rimane una cazzata, con la consapevolezza di non avere veri progetti, ma che qualcosa succederà, o già sta succedendo, ma senza sapere quel qualcosa quel quando quel come e quel perchè.. ho scoperto amici che non avrei mai pensato, qualcosa di simile ad una famiglia senza parentela, forse legata per due o qualche anno o forse per sempre
nel frattempo domani si comincia a lavorare, ma quant’è bello sentire con i piedi qualche granello di sabbia in fondo al letto. Almeno sognando mi sentirò ancora sulla riva del mare, senza volere sapere dove.

ps.. lo so sto diventando sempre più incomprensibilmente comprensibile.
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