Guazzabuglio di fine estate

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.

Cammini con la tua Corona in mano, il limone infilato nella bottiglia di vetro, l’acido citrico che reagisce con il malto, i gusti che si mescolano. San Lorenzo, un po’ terra di nessuno, quindi un po’ terra di tutti, guazzabuglio di un mondo infinitamente vario, scontri casuali di storie, per un momento immobili in un ora di fine estate, con il caldo che ancora non vuole abbandonare i viottoli semideserti, con le prime foglie che ingiallendo si preparano al volo. Cè Zorro, un gatto nero, una Z bianca sul petto e le zampe all’aria che chiedono l’ultima grattatina alla pancia. In bocca al lupo cuginoUna casa sconosciuta, le foto alle pareti che raccontano storie e persone.
E mentre scorre l’ultimo goccio di quell’elisir biondo scopri che diventerai zio..  perchè se tuo cugino ha un figlio non so cosa si possa diventare.. ma se cresciuti come fratelli, bhe è difficile poterlo chiamare in maniera diversa. Ancora non hai un nome, ma già hai regalato un sorriso.

astronautaa proposito di guazzabuglio
ecco i compagnoni italiani..
ma non chiamiamoli partigiani

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