il numero dei morti dopo la pubblicità

Quanti morti ci sono? Anzi, no, aspetta, ce lo dici dopo la pubblicità.

il numero dei morti dopo la pubblicità

Sembrava semplice copertura dell’evento ma più va avanti più le informazioni sul terremoto in Abruzzo si sono trasformate in “giornalismo emotivo”: raccolta di storie strappalacrime, saccheggio delle vite, avvoltoi mediatici sulle macerie, primi piani delle lacrime, audio di pianti e lamenti…

A volte il “nero” dello schermo o il silenzio audio sarebbero più dignitosi.

Il passo nel trasformare il tutto in un realitylike è breve. Molti sono i programmi che hanno lasciato il numero verde per fare commentare in diretta l’onda emotiva. Ieri un giornalista Rai diceva “così potete chiamare per dirci come vi sentite” rivolgendosi al pubblico, non alle vittime.

Il passo è breve, appunto.
E poi, per favore, non intervallate con la pubblicità.

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