no Fear

costringi un leone in gabbia e avrai un essere affamato di vita


Quei lacci troppo stretti lasciavano passare giusto il sangue che serviva al cervello per stare semicosciente.. però poteva sentire, odorare.. nei giorni in cui si sentiva più forte poteva intravvedere il soffitto, tre metri sopra di lui, ma non poteva girare lo sguardo, la testa bloccata al letto, come tutto il suo corpo.. ogni qualvolta il Dottore si attardava nel suo giro il sedativo finiva il suo effetto e poteva cominciare ad interrogare il suo corpo a tentare di muovere le dita dei piedi, così lontani, ma si erano i suoi e di chi altro se non i suoi, e quella mano benché disabituata a rispondere ai suoi stimoli era ancora la sua mano; si lo era, ne era certo.
Da quanto tempo era lì? chi era? erano queste le sue domande, non avrebbe mai potuto arrivare a chiedersi il perché fosse là dentro, prima avrebbe dovuto rispondere alle domande precedenti, e lo avrebbe dovuto fare prima che il Dottore tornasse ad occuparsi di Lui. Ebbe appena il tempo di ricordare il suo nome che già il Pentothal scorreva attraverso la flebo. Vide il Dottore allontarsi, aveva un sorriso che non lasciava pensare a nulla di buono
no fear/ Pic of Luca Rosato

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: